I casino Barrière chiedono aiuto al governo Francese

IL Presidente del gruppo Barrière, Dominique Desseigne, ha chiesto aiuto al governo francese per i 197 stabilimenti di gioco, di cui solo 39 casino’ fatturano circa un miliardo di euro. La richiesta d’aiuto e’ dovuta al pessimo 2008 che ha fatto chiudere in passivo il bilancio della meta’ dei casino’ e i cui pieni e devastanti effetti devono essere ancora percepiti.

Questo perche’ a seguito della crisi che ha colpito mezzo mondo, i giocatori riducono le puntate e tale ribasso delle giocate e’ andato via via crescendo col passare dei mesi. Per non parlare poi del vietare il fumo all’interno del casino’ e dell’inasprimento dei controlli d’identita’ all’entrata delle sale giochi che hanno ulteriormente danneggiato le casse dei casino’.

L’aiuto richiesto allo stato Francese consisterebbe nel dimiuire i prelievi e anche se tale soluzione non risolvera’ il problema, servira’ a concedere un po’ di respiro alle sale da gioco in attesa che la crisi venga superata. La riduzione dei prelievi consentirebbe inoltre agli stabilimenti di conservare i posti di lavoro attuali, altrimenti continuando cosi’ si dovranno licenziare moltissimi dipendenti.

Desseigne denuncia anche la troppa rigidita’ dello Stato francese: basti pensare che in Francia oggi e’ vietato invitare clienti e cio’ la dice lunga o utilizzare metodi marketing contrariamente ad altri paesi dell’UE. Qualora le richieste d’aiuto non vengano prese in considerazione dallo Stato francese, per lo stimato quanto rinomato gruppo Desseigne si prospettano tempi molto duri.